Opera inedita di Michelangelo esposta ai Musei Capitolini

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Un Michelangelo completamente inedito esposto per la prima volta al pubblico. Succederà in occasione del “Natale di Roma” presso i Musei Capitolini, dove fino al 7 maggio sarà esposto un disegno del Buonarroti ritrovato sul retro del “Sacrificio di Isacco”.

La scoperta è avvenuta durante l’intervento di restauro che ha interessato la ben più famosa opera del maestro toscano, ad opera dall’Associazione MetaMorfosi presieduta da Pietro Folena, il tutto proprio all’interno della Casa Buonarroti, la casa-museo di Firenze che conserva il Sacrificio insieme a un cospicuo corpus di opere michelangiolesche.

Il disegno, uno schizzo a matita nera che ha per protagonista proprio Isacco, è stata dunque inserita all’interno della mostra “Michelangelo. Capolavori ritrovati”, aperto proprio fino al 7 maggio. Farà parte dell’esposizione anche un’altra opera del maestro, “Cleopatra”.

Questo “nuovo” Isacco è emerso sul retro dello stesso foglio utilizzato da Michelangelo per realizzare il Sacrificio nel momento in cui è stato tolto un controfondo, utilizzato in passato per proteggere il disegno. L’artista aveva quindi realizzato uno schizzo su uno dei due lati del foglio, per poi ricalcarlo a matita rossa. Tutto molto simile a quello che accadde nel 1988 con la “Cleopatra”, opera realizzata nel 1535 e riscoperta in tempi recenti con una variante nascosta da un controfondo.

La novità di questa mostra, spiega il presidente della Fondazione Casa Buonarroti, Pina Ragionieri, sta nel fatto che nel disegno del Sacrificio di Isacco si può vedere una sorta di omaggio ad una formella del Brunelleschi che ritraeva lo stesso motivo, pensata per la chiesa di San Lorenzo dove Michelangelo lavorava e aveva quindi la possibilità di copiare dal vivo.

Durante la conferenza stampa di presentazione, è intervenuto anche il sindaco di Roma, Virginia Raggi, secondo la quale la città “ancora una volta si mostra vetrina ideale a livello mondiale per far conoscere l’arte e la storia italiana a tutti coloro che la vivono quotidianamente, cittadini, turisti, professionisti e studenti. E’ un compito complesso che rende orgogliosi“.

Parla invece di “una bella storia” il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini che ha poi evidenziato “il rapporto pubblico-privato nella tutela dei nostri beni culturali. Ci sono mostre, come quella sui capolavori ritrovati di Michelangelo, frutto di una seria ricerca scientifica e ce ne sono altre in cui prevalgono gli aspetti commerciali. Penso che questa sia una grande occasione per Roma e per tutto il Paese“.

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