La manutenzione dei coltelli da cucina

manutenzione dei coltelli

Chiunque in cucina ha alcuni coltelli, a volte di ottima qualità, più spesso acquistati solo perché necessario cercando di non spendere cifre astronomiche. Qualsiasi coltello, anche quello con il manico di plastica del set a pochi euro, necessitano di una corretta manutenzione, per evitare che con il passare del tempo diventino dei semplici pezzi di ferro, totalmente inutili.

Se si vogliono avere in cucina degli utensili di lunga durata e che svolgano il loro compito in modo adeguato è importante scegliere prodotti di qualità, evitando quei coltelli cosiddetti “senza affilatura”, che hanno le lame segnate da sottili scanalature.

Si tratta infatti di prodotti a basso prezzo, che con il passare degli anni sono destinati a diventare inutilizzabili, senza alcuna possibilità di ripristinare l’affilatura originaria. Sul sito http://coltellidacucina.info/ è possibile trovare molti consigli sui migliori coltelli disponibili sul mercato.

L’uso quotidiano

Perché un coltello non si rovini in tempi brevissimi è importante cominciare sin dal primo giorno ad utilizzarlo in modo corretto. Come prima cosa è fondamentale utilizzare in cucina dei taglieri: le lame dei coltelli infatti non sono ideate per toccare, durante il taglio, il piano di lavoro in marmo o in altro materiale duro.

L’abitudine a tagliare su superfici molto dure porta a rovinare il filo dei coltelli in tempi veramente brevi, facendoci pensare di avere per le mani un prodotto di scarsa qualità. Anche chi possiede dei coltelli in ceramica dovrebbe evitare questo comportamento, perché le lame sono al contempo molto dure, ma anche molto fragili: il contatto con il marmo potrebbe creare delle microfratture, che alla lunga portano a spezzare la lama in ceramica.

Quando si cucina inoltre sarebbe opportuno utilizzare sempre il coltello più adatto in ogni situazione: lo spelucchino per pelare la frutta, il coltello da verdura per affettarla, il coltello seghettato di grandi dimensioni per il pane e così via. In questo modo si evita di rovinare la lama, ma anche di farsi del male.

Il lavaggio

Quando si acquista un utensile per la cucina, indipendentemente dal tipo, è sempre opportuno verificare il metodo di lavaggio sulla confezione dello stesso. Sono tanti infatti i coltelli, ma anche le padelle, i piatti o i bicchieri, che non devono mai essere lavati nella lavastoviglie. Si tratta di una problematica correlata alla possibilità di urti che portano ad un significativo danneggiamento elle lame, soprattutto quelle in ceramica, ma non solo.

I detergenti per lavastoviglie infatti possono risultare particolarmente dannosi per le lame dei coltelli, che risultano spesso macchiate, o addirittura con segni dovuti agli agenti chimici presenti nel detergente. I coltelli da cucina vanno lavati a mano, con il classico detersivo per piatti, evitando però di utilizzare spugne abrasive o spazzole. Questo per non rovinare il filo e la lama.

Il taglio

Ogni coltello è adatto a svolgere il compito per cui è stato studiato. Ci sono alcuni tipi di coltello particolarmente versatili, come ad esempio il trinciante, che si utilizza per tagliare, sminuzzare o fare a cubetti qualsiasi cosa. Se si devono però tagliare delle ossa è importante utilizzare l’apposito coltello, detto mannarino o mannaia, con la classica lama spessa e di forma squadrata.

Oltre a questo, indipendentemente dal coltello che si intende usare, è sempre opportuno evitare di battere sul dorso della lama per farla affondare nell’oggetto o nell’alimento da tagliare. I cibi surgelati non andrebbero mai tagliati con il coltello, se non nel caso in cui si intenda preparare un perfetto carpaccio, magari con l’affettatrice.

Quando un coltello non taglia alla perfezione è necessario ripetere l’affilatura. Se non si è in grado di farlo è possibile contattare un arrotino, in caso contrario si può usare la classica pietra da affilatura.

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