Forex trading, come investire nel cambio euro dollaro nel 2017

cambio euro dollaro

Il cambio più “gettonato” del mondo sul fronte del Forex trading è certamente quello che mette in relazione l’euro al dollaro. Ma in che modo poter investire proficuamente su questo cambio valutario nel corso di un 2017 che sembra promettere grandi opportunità di rendimento per tutti i trader che si avvicineranno con la giusta consapevolezza all’impiego sull’EUR/USD?

Abbiamo cercato di dare una risposta a questo quesito, arricchendo di spunti le valutazioni che abbiamo trovato sull’ottimo Forex Time 24, uno dei siti di riferimento sul Forex, che vi consigliamo di consultare!

Euro: il peso delle elezioni crescerà nelle prossime settimane

Cominciamo con il dare uno sguardo all’euro, su cui incombe il principale rischio politico determinato dalle elezioni. Quelle tedesche, almeno per il momento, sembrano preoccupare di meno: lo scenario centrale è infatti rappresentato dal rinnovo della grande coalizione, ma bisognerà comprendere se a capo ci sarà, per la quarta volta di seguito, Angela Merkel, oppure se ci sarà la “sorpresa” di Schulz, che negli ultimi mesi ha gradualmente recuperato importanti posizioni tra i sondaggi.

Il pericolo più rilevante è dunque intuibilmente quello francese: le imminenti elezioni transalpine potrebbero infatti vedere la prevalenza della Le Pen, che con le sue posizioni nazionaliste e anti europeiste potrebbe contribuire a dare la spallata all’Unione Europea, già di per se piuttosto traballante.

Fortunatamente (o meno, a seconda di come la pensiate), il meccanismo elettorale francese sembra penalizzarla: considerato che difficilmente lo schieramento di Le Pen avrà la maggioranza dei voti, si giungerà al secondo turno, in cui è molto probabile (sondaggi alla mano) che i francesi andranno a orientarsi verso un candidato più tradizionalista.

Superato lo scoglio elettorale, riteniamo che per l’euro la strada dovrebbe essere piuttosto positiva: i dati macro economici in corso di pubblicazione sono infatti abbastanza confortanti, e dovrebbero contribuire a sostenere la strada di normalizzazione che la Banca Centrale Europea sta per pianificare. Il tapering è lontano, ma i passi di avvicinamento potrebbero comunque dare un buon supporto alle quotazioni dell’euro nei confronti di tutte le principali valute controparte.

Dollaro: Trump affosserà il cambio?

Passando all’altra faccia della medaglia, non possiamo non compiere un breve cenno all’evoluzione del dollaro statunitense. Qui il rischio principale è tutto casalingo: Donald Trump, con la sua irruenza mediatica e i continui cambiamenti di opinione, sta infatti alimentando un’incertezza che potrebbe nuocere pesantemente al dollaro.

Negli ultimi giorni il presidente USA ha ad esempio ipotizzato che il dollaro statunitense sia troppo forte rispetto a quanto desiderabile, per poi precisare che il suo intento di politica monetaria sarebbe quello di spingere per una politica di tassi bassi.

Riteniamo dunque che Trump possa rappresentare il principale “peso” per il dollaro, in un contesto in cui è molto probabile che la Federal Reserve possa proseguire con la sua promessa strada al rialzo dei tassi di interesse di riferimento. Lo scenario principale che gli analisti hanno finora predetto prevede altri due aumenti dei fed funds entro i prossimi mesi, per poi avviare una fase di stabilizzazione più o meno duratura (è ancora troppo presto per poterlo prevedere).

Alla luce di ciò riteniamo molto probabile che il cambio euro  dollaro possa mantenersi su tali range ancora per qualche tempo, per poi avviare una prevalente ripresa delle quotazioni della valuta unica europea, che dall’estate in poi dovrebbe apprezzarsi in via graduale nei confronti della propria controparte statunitense.

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