Contro furti e contraffazione: anche le scarpe di qualità da oggi hanno un chip

contro furti e contraffazione

Siamo abituati a concepire l’idea del microchip nei nostri amici a quattro zampe, nelle autovetture e, di recente, anche nelle biciclette ma avete mai pensato a utilizzarne uno per identificare e individuare un paio di scarpe? Sicuramente no perché le portiamo sempre ai piedi o semplicmente perché non le riteniamo così preziose.

Provate però a pensare come ci sentiremmo se avessimo un paio di calzature uniche, realizzate su misura per noi, con materiali di rarissima qualità e con lo stile che contraddistingue il miglior Made in Italy e qualcuno, affascinato da tanta bellezza, ci lasciasse all’improvviso a piedi nudi. Non sono idee troppo fantasiose se a Firenze qualcuno ha pensato di inventare il kit che identifica la scarpa d’eccellenza.

L’idea è del Consorzio Cuoio di Toscana, comprendente aziende di Santa Croce sull’Arno e di San Miniato, che ha lanciato questo innovativo progetto nell’ambito della 92esima edizione di Lineapelle a Milano, fiera di riferimento per le tendenze dell’estate 2018.

Tra i componenti del kit c’è l’NFC Tag, ovvero uno “smartshoe”, per usare un neologismo di tendenza, che grazie ad un minuscolo chip integrato all’interno della suola, consente non solo di tracciarne l’origine e il metodo di lavorazione, ma anche di saperne di più sull’azienda produttrice.

Basterà avvicinare un comune smartphone abilitato alla tecnologia “Near Field Communication” alla calzatura con il tag per accedere ai contenuti più vari, che illustreranno i vari passaggi che si nascondono dietro alla lavorazione del prodotto.

Completano il kit il cartellino di autenticità, che attesta l’origine, la qualità e la lavorazione, con un numero seriale identificativo della conceria fornitrice del cuoio. Anche rubando un paio di calzature di simile fattura, insomma, ricettarle potrebbe diventare assai difficolto.

Lo stesso rappresenta inoltre un efficace deterrente contro le truffe, le contraffazioni e il mondo del falso in generale. Per quanto riguarda il cuio, certo, è molto complicato imitare gli originali ma non mancano laboratori che riescono a riprodurre fedelmente anche la consistenza e i colori del materiale originale. Ciò che cambia, naturalmente, è la durevolezza e la qualità ma si tratta pur sempre di caratteristiche che si possono scoprire soltanto con il tempo.

Cuoio di Toscana è un cuoio da suola ottenuto con concia lenta al vegetale, un processo antico basato sull’utilizzo di tannini naturali ricavati dal legno di castagno, mimosa e quebracho. È proprio per questo motivo che è così di qualità, durevole e resistente e da oggi, proprio per contrastare le contraffazioni, è tutelato anche da un chip.

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